27 anni e una laurea cum laude a Padova e Parigi sulla filosofia francese contemporanea, mi districo ogni giorno tra il lavoro nella redazione di una casa editrice scolastica e una viva passione per la politica e il mondo della formazione.
Dal 2007 sono segretaria del circolo del PD di Albino (Bergamo) e a livello regionale seguo l'organizzazione giovanile del PD, di cui sono stata eletta Segretaria regionale il 18 febbraio del 2009.
Nel PD e nei Giovani Democratici vedo uno dei possibili luoghi dove costruire una politica rinnovata nelle idee e nei metodi, capace di essere seria, onesta, partecipata, moderata nelle forme ma libera e coraggiosa nei contenuti. Vorrei che fossero i giovani a determinare per primi questo cambiamento.
Alla radice del mio impegno, due motivazioni di fondo. L'idea che il benessere e la felicità non possano essere raggiunti in modo individuale, ma dipendano dalla qualità della vita delle persone che ci stanno intorno. La scommessa che qualsiasi progetto è molto più ricco se costruito nel costante e autentico confronto con gli altri.
Dalla fine del liceo sono autonoma, lavoro e condivido casa e vita quotidiana con altri coetanei.
Sono cresciuta un po' con i genitori e molto con i nonni tra le valli bergamasche e l'Europa, con l'opportunità di vivere dall'interno la quotidianità contadina del risparmio e del riciclo e quella avvenieristica e complessa delle metropoli europee. Oggi mi sento soprattutto europea; sono determinata e aperta, credo in una società pluralista e democratica, sostengo la libera circolazione del sapere e la libertà della ricerca, penso che a noi giovani spetti il compito di costruire giorno per giorno un paradigma sociale ed economico diverso da quello attuale, che oggi più che mai si mostra oggi vacillante e insufficiente.
Non ho un blog, perché amo partecipare a esperienze di scrittura a più mani come il sito dei giovani democratici (www.gdlombardia.it) e delle associazioni culturali di cui faccio parte, ma potete conoscermi su Facebook.
Nel PD cerco di portare passione e competenza, per dare una mano a un grande progetto riformatore, pluralista e vicino alle persone. Riuscire in questa sfida è un'opportunità, ma anche un dovere per il futuro del nostro Paese.