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FDS in piazza per la scuola dal 9 al 13 marzo: 5 giorni per ilo diritto allo studio

In concomitanza con la giornata di mobilitazione sulla scuola del PD e dello sciopero generale della CGIL, la Federazione degli studenti si mobilita in tutta Italia dal 9 al 13 marzo. Saremo in piazza perchè vogliamo maggiore attenzione ed adeguate risorse per il sistema formativo pubblico. Perchè tutti abbiano le stesse opportunità, perchè un paese che non investe nella conoscenza non investe nel futuro. “Vorremmo che il Partito Democratico e la FLC CGIL, che in questi mesi hanno lanciato una serie di campagne di ascolto sui problemi della scuola, come se il mondo della scuola dovesse semplicemente difendersi dalle riforme, si facessero costruttori di una idea e di una alternativa, anziché continuare la perenne denuncia dei tagli” – dichiara Marco Grandinetti, Coordinatore Nazionale della Federazione degli Studenti. “Cominciamo noi, mettendo in campo gli strumenti per elaborare le nostre proposte che, nel nostro piccolo, vogliono dimostrare che a sinistra non ci si trincera solo dietro gli interessi consolidati dei lavoratori della scuola, non si ha paura del nuovo, ma, anzi, si sente molto forte la necessità di riforme vere per la scuola, che riguardino la didattica, l’autonomia scolastica, l’arruolamento e la formazione dei docenti e le risorse.” –dichiara Fausto Raciti, Segretario nazionale dei Giovani Democratici.

SCENDEREMO IN PIAZZA per chiedere una vera riforma della scuola che si basi sull'innovazione della didattica, per una scuola di qualità per tutti e non per chi se lo può permettere.
SCENDEREMO IN PIAZZA per far sentire la nostra voce al governo, per informare e sensibilizzare gli studenti e le famiglie.
SCENDEREMO IN PIAZZA insieme ai lavoratori della scuola, anche l'11 e il 12 marzo: I giorni dello sciopero generale della CGIL e della mobilitazione nazionale del partito democratico, perchè è necessaria una battaglia culturale da portare avanti uniti, per fare conoscere le nostre proposte.

SCENDEREMO IN PIAZZA PERCHE' UN PAESE CHE NON INVESTE NELLA CONOSCENZA, NON INVESTE NEL FUTURO.

NON VOGLIAMO un riordino che taglia sul numero degli insegnanti e sulle ssis, unico luogo di formazione professionale dopo quella culturale, non permettendo di innescare un meccanismo di qualità dell'insegnamento.

DIRITTO ALLO STUDIO VUOL DIRE una riforma che dia la possibilità agli insegnanti di imparare ad insegnare, che trovi il modo di premiare gli insegnanti migliori e che li obblighi ad un controllo ciclico delle loro competenze, permettendo poi di sfruttare gli aggiornamenti compiuti.

NON VOGLIAMO un riordino che propone dei tetti massimi di presenza di ragazzi stranieri nelle classi fingendo che questo basti per risolvere ogni problema didattico.
DIRITTO ALLO STUDIO VUOL DIRE una riforma che promuova una vera integrazione, con mediatori culturali che permettano di superare l'ostacolo della lingua e consentano sia agli studenti italiani che a quelli starnieri uno scambio e un'arricchimento che non può che provenire dalla diversità.

NON VOGLIAMO un riordino che “razionalizzando” gli indirizzi non fa che diminuire le ore di lezione e in particolare negli istituti tecnico-professionali taglia le ore di laboratorio e le materie di indirizzo.
DIRITTO ALLO STUDIO VUOL DIRE una riforma che consenta a tutti di accedere e proseguire il proprio percorso formativo perchè dotati degli strumenti culturali adatti a fronteggiare il mondo dell'università.

NON VOGLIAMO un riordino che promuove i finaziamenti alle scuole private, che ha come pressuposto il fatto che la scuola debba essere un investimento delle famiglie, ledendo, in molti casi, anche il diritto di andare a scuola di ogni ragazzo.
DIRITTO ALLO STUDIO VUOL DIRE una legge-quadro nazionale che dia i finanziamenti per ridurre il costo di libri, trasporti, mense, per risanare la situazione drammatica dell'ediliza delle nostre scuole.

ECCO LE NOSTRE INIZIATIVE:

7 MARZO  Iniziativa a Messina, “Education is not for sale”

10 MARZO Iniziativa a Taranto con i rappresentanti d'istituto della provincia (fabrizio 3397902808)

-Conferenza stampa a torino ore 12:00 (rebecca 3343038810) con Gianfranco Morgando, Paola Pozzi, Luca Bosonetto, Rebecca Ghio.

11 MARZO: banchetti a Prato (marco 3495560155), iniziativa ad Avellino “La cultura innesca la legalità” (marcello 3282479859), banchetti a Salerno e Napoli (tommaso 3355907589), banchetti e sit-in in Piemonte (rebecca 3343038810) a: Cuneo, Bra, Saluzzo, Vercelli, Biella, Asti,Verbania.

Banchetti ad Agrigento (rosario 3495680595), banchetti a Teramo (marco 3494160977), banchetti a Ostuni (giulia 3343830993)

12 MARZO: banchetto regionale a Torino: l'informazione sulla scuola in piazza s.carlo con la FLC CGIL (rebecca 3343038810), corteo a La Spezia (luca 3403807258), corteo ad Agropoli (SA) (david 3461634672), iniziativa a Genova (andrea 3293795325), iniziativa a Savona (luca 3403807258). Corteo a Siena, Piazza della posta ore 9 (Davide 3317085320), corteo a Catania, piazza roma ore 9 (rosario 3495680595), corteo a Campobasso, piazza s.francesco ore 9:30 (valentina 3288163470), corteo a Taranto in via di palma (fabrizio 3397902808), corteo a Messina (rosario 3495680595)

15 MARZO: iniziativa a La Spezia con Giovanni Bachelet (luca 3403807258)

11/03/2010

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